Riflessione

positivo / negativo

L’inversione delle condizioni

O anche: il negativo diventa positivo. Quando noi più avanti con l’età portavamo le nostre pellicole al negozio specializzato per farle sviluppare, dopo qualche giorno andavamo a ritirare una busta in cui, oltre alle foto sviluppate, c’erano anche alcune strisce più piccole che rappresentavano l’esatto contrario. Ciò che era luminoso sulle foto, era scuro sui negativi, e ciò che sembrava scuro sulle foto, sembrava essere luminoso sulle strisce di pellicola. Insomma, un mondo alla rovescia.

All’ultimo culto della famiglia, i bambini hanno rappresentato quello che si vede sul frontespizio: sopra uno strato di terra è stato messo un cartellone verde con un intaglio e così ora si può vedere una croce nera in mezzo al verde. Poi i bambini hanno messo dei semi di crescione nell’intaglio e innaffiato con acqua. Se tutto va bene, tra qualche giorno vedremo esattamente il contrario. Quello che ora è nero diventerà verde e al posto del cartellone, la terra nera circonderà la croce. L’inversione delle condizioni, il negativo diventa positivo.

È più facile spiegare così cosa celebriamo noi cristiani a Pasqua? Non credo. La resurrezione dei morti, la vittoria della vita sulla morte, l’inizio dopo la fine e qualsiasi parola usiamo, non sono all’altezza di questo linguaggio delle immagini. Ci mostrano semplicemente come le cose vengono al contrario capovolte, la questione viene messa a testa in giù. Colui che era morto, è stato riportato in vita da Dio, ciò che sembrava perduto, si rivela essere un guadagno per molti. Gesù è risorto, è veramente risorto.

Alleluia!

Pastore Carsten Gerdes